Hai piantato i bulbi di zafferano, e adesso? Come essiccare al meglio gli stimmi di zafferano, questa spezia meravigliosa dalle proprietà straordinarie?
Noi di Azienda agricola Sativus consigliamo di seguire questi semplici passaggi per ottenere un prodotto di qualità senza danneggiarne le sue proprietà organolettiche.

Step 1: La raccolta

come raccogliere zafferano essiccare zafferano
Questo è il momento giusto per raccogliere i fiori di zafferano!

Per prima cosa, i fiori di zafferano vanno raccolti all’alba, preparati quindi ad alzarti presto! Inoltre bisogna raccogliere solamente quelli chiusi e non aperti. Un movimento veloce e allo stesso tempo delicato, per non rovinare nulla, è quello che ci vuole.

Step 2: La mondatura

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I passaggi della nostra mondatura o sfioritura dello zafferano

Qui ci vuole un po’ di manualità ma la procedura è semplice: aprire il fiore, quindi individuare i tre pistilli rossi e staccarli con le dita. Nella nostra azienda preferiamo eliminare anche la parte bianca del filamento per ottenere un prodotto più puro e concentrato.
Guarda il video della mondatura del nostro zafferano!

Step 3: L’essiccazione

A questo punto non ti resta che disporre gli stimmi sui cestelli dell’essiccatore. Fai attenzione a non ammucchiarli troppo, cerca di metterli su un solo strato. La temperatura ideale per l’essiccazione dello zafferano è di 40-45°C per una durata di circa 2 ore, che può variare in base alle condizioni di umidità. Per capire quando l’essiccazione è ultimata, prova a piegare alcuni pistilli: se si spezzano sono pronti, altrimenti se si piegano bisogna ancora attendere.

Step 4: La conservazione

Una volta che hai essiccato lo zafferano, fallo tornare a temperatura ambiente e poi chiudilo in vasetti di vetro con coperchio preferibilmente a vite. Consigliamo di riempire i vasetti quanto più possibile per evitare troppa presenza di aria che potrebbe trasferire la sua umidità alla spezia. Riponi il tuo zafferano in un luogo buio, asciutto e non soggetto a sbalzi termici (no frigorifero e no credenza della cucina) e riuscirai a conservarlo per svariati anni, senza che perda le sue caratteristiche.

Step 5: Gusta il tuo zafferano!

Dopo 50 giorni di stagionatura in vasetto, ecco che arriva il momento di gustare i frutti del tuo lavoro. Apri il barattolo di zafferano e senti il suo profumo…che voglia di risotto!

Quale essiccatore per lo zafferano scegliere?

Noi di Azienda agricola Sativus abbiamo deciso di acquistare un essiccatore hobbistico professionale perché da subito ci sembrava quello più adatto alle nostre esigenze aziendali (scopri la nostra scelta cliccando qui). Sono ormai diversi anni che lo utilizziamo per essiccare il nostro zafferano e non siamo mai stati delusi. La struttura e i cestelli in acciaio inox permettono un’elevata qualità di essiccazione e longevità del prodotto. Perfetto per chi produce zafferano a livello commerciale.

Invece per chi vuole avviare la sua produzione casalinga, consigliamo essiccatori più compatti e pratici, come questo. Tuttavia in questo caso i cestelli, di plastica, presentano una maglia troppo larga per gli stimmi e quindi ci si può arrangiare con un foglio di carta da forno, anche se non è proprio l’ideale. Oppure si possono acquistare a parte i cestelli in acciaio inox che presentano maglie più strette perfette essiccare lo zafferano.

Esistono valide alternative di essiccatori che sono una via di mezzo tra i due precedenti: questo ad esempio ha la garanzia dell’inox e la comodità di occupare poco spazio in casa.

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